L'origine del gruppo risale al 2005, quando Francesco Frilli (chitarra), Superunz (basso), Luca Marzili (Batteria) e Gabriele Canocchi (voce e chitarra) stendevano le prime bozze di quei pezzi che poi diventeranno: 100 Days, Kamikaze, Why Apologize?, No Limits. In seguito Gabriele uscì dal trio e Francesco ritrovò i suoi vecchi compagni Stefano Poggi (Synth) e Riccardo Senesi (batteria), con cui suonava in passato negli “Esperienza”. Dai quattro naquero gli “Snack’s Mates” con alla voce Stefano Mazzei. Nell’estate del 2006 Stefano Mazzei e Riccardo Senesi abbandonano la formazione. A Settembre 2006 entra a far parte del gruppo Richard Cocciarelli (batteria), che già suonava con Superunz nei “Quebegue”. Da lì il nuovo quartetto inizia una lunga ricerca fra i vari cantanti dell’area fiorentina, fra cui Vitmar Basha, Alessandro Matera, e Vanni degli “Upanishad”, e nel Dicembre del 2006 sotto il nome “LaFabbrica” incide il primo demo con sei pezzi cantati da Francesco, il quale fino ad allora aveva scritto tutti i testi. Nel Febbraio 2008, dopo varie esperienze, il gruppo decide che doveva essere Francesco la voce della loro musica. Fra la meta di Dicembre 2008 e e la metà di Febbraio 2009 LaFabbrica incide il suo primo disco dal nome “Soakin’ Wet” presso la “EL-SOP Recording” di Leonardo Magnolfi. LaFabbrica tra maggio e luglio 2009 partecipa a diversi eventi musicali, tra cui il Festival della birra di Calenzano dove vince il premio della critica e il Sesto Rock!) raccogliendo sempre consensi e critiche positive. Dopo la pausa estiva, iniziano la stesura di nuovi brani e la pianificazione di nuove date, ma allo stesso tempo Richard annuncia alla band il desiderio di lasciare per proseguire altri progetti. Da gennaio fino ad aprile 2010 vengono audizionati diversi batteristi, ma nessuno sembra avere le caratteristiche adatte, fino a quando all'annuncio risponde proprio quello che è stato il primo batterista della band, Luca Marzili. La band si sta preparando a nuove esperienze musicali e live. LaFabbrica è un insieme di suoni, gusti ed esperienze musicali diverse che spaziano dal Jazz al Metal. Alla fatidica domanda: “Che genere fate?” rispondono giocosamente “EMO-BOAR!”, che racchiude un po’ dei loro caratteri fatti d’ironia, sensibilità e schietto istinto sanguigno……. ma in fondo per loro è solo sano e puro ROCK!