Giuseppe Sabbatini
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Sabbatini è un musicista completo. Inizia i suoi studi di canto e pianoforte nel Coro dei Fanciulli Cantori di S.Maria in Via in Roma, sua città natale, dove per cinque anni, sotto la guida di Padre Vittorio M. Catena, preparatore della Schola Cantorum della Cappella Sistina, assistente di Domenico Bartolucci e ancor prima di Lorenzo Perosi, svolge il ruolo di soprano solista cantando in funzioni sacre, concerti, tournée, nonché in registrazioni di colonne sonore di films musicali (è il “doppiatore” , nelle parti cantate, di Oliver Twist). Da solo e solo con la sua voce partecipa ad una funzione officiata nella Sua cappella privata in Vaticano da S.S. PaoloVI. Alla muta della voce e dopo un incidente che lo terrà lontano da quella che è la vita normale di un adolescente di tredicenne, gli viene regalata una chitarra che, usata nelle sue sonorità più gravi lo avvicinerà a quello che è stato, in modi e tempi diversi, lo strumento della sua vita: il basso elettrico. Inizierà un amore verso la musica rock, che tuttora persiste, che lo porterà ad esperienze sia esecutive che compositive con notevoli successi ricevuti, specialmente, in ambito romano. Dal basso elettrico al contrabbasso e successiva sua ammissione al Conservatorio di S.Cecilia in Roma, la strada è breve. Nel 1974 entra nella classe del M.o Pitzianti (contrabbassista dei Virtuosi di Roma) e, dopo un anno, in quella del M.o Lucio Buccarella (contrabbassista e fondatore del prestigioso complesso da camera I Musici) che lo porterà al diploma nel settembre del 1980. La grandissima preparazione di tutti gli insegnanti nel corso dei sei anni di studi romani lo formeranno seriamente e severamente e gli offriranno un metodo ed una disciplina che saranno la base per tutto quello che accadrà negli anni a venire. La sua collaborazione col M.o Quinzio Petrocchi, docente di Canto corale, gli permetterà di studiare ed approfondire una parte della polifonia vocale che in Monteverdi, Vecchi, Marenzio, Di Lasso, Des Prés, Palestrina ha i suoi più illustri rappresentanti, continuando, volutamente, ancora senza uno studio tecnico-vocale operistico, l’uso della voce che verrà perfezionato in seguito. Di quegli anni i concerti dove ai Preludi e fughe dal “Clavicembalo ben temperato” di J.S.Bach, eseguiti con le sole voci, si alternavano letture delle poesie di Pavese o incontri – scambio con gli scienziati del Cnen. Al diploma di contrabbasso seguirà uno studio più approfondito della tecnica del proprio strumento che gli permetterà di iniziare una valida carriera di insegnante e di solista. I concorsi che negli anni 1981-82 sosterrà nelle varie orchestre italiane lo troveranno sempre in “zona medaglia” e lo porteranno ad una collaborazione come Primo Contrabbasso all’Arena di Verona nella stagione 1981, 3° classificato per un posto di fila alla Scala di Milano, 1° classificato al doppio esame per 2° contrabbasso e contrabbasso di fila con obbligo della V corda nell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, 2° alla RAI (Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione italiana) del Foro Italico a Roma e 3° in quella dell’Accademia di S.Cecilia, sempre a Roma. Dopo l’esperienza areniana a Verona e quella ceciliana a Roma, nella prima metà del 1982, prenderà “casa” nell’Orchestra della RAI di Roma dove svolgerà il suo impegno fino al marzo del 1988 collaborando anche con diverse orchestre da camera, ensembles di vario genere eseguendo musiche che vanno dal ‘600 a quella contemporanea (prime esecuzioni assolute al premio V.Bucchi, rassegne di nuovi compositori come Arcà, Battistelli, Rendine, ed molti altri). Durante i sette anni da professore d’orchestra ha realizzato che il suo “sogno” di diventare direttore d’orchestra, apparso già dai tempi del conservatorio ma accantonato per vivere appieno l’esperienza orchestrale, stava riaffiorando prepotentemente nella sua mente e nel suo cuore imponendogli di iniziare uno studio serio della Composizione. Questo inizia grazie all’incontro col M.o Armando Renzi, docente di Contrappunto e Composizione alla Scuola Pontificia del Vaticano, negli anni 1982-83 e continua, molto più tardi, da luglio del 2001 a tutt’oggi, col M.o Luciano Pelosi, docente della stessa materia al Conservatorio di S.Cecilia in Roma. A marzo del 1985, però, dopo una riflessione durata più di sei mesi, inizia lo studio del canto lirico grazie all’incontro con la Sig.ra Silvana Ferraro, soprano in carriera e poi nel Coro dell’Accademia di S.Cecilia in Roma, che lo introdurrà a quello che diventerà il suo percorso artistico più importante: l’opera lirica. Uno studio serio ma “concentrato” lo porterà nel giro di due anni e mezzo in “zona medaglia” anche in questo nuovo mondo: 2° premio al concorso “Tito Schipa” di Lecce, 2° a quello dello Sperimentale “Adriano Belli”, di Spoleto e vincitore al “Battistini” di Rieti e all’Aslico di Milano. Debutterà il 12 settembre 1987 nel ruolo di Edgardo, nella Lucia di Lammermoor, al Teatro Nuovo di Spoleto, il 29 settembre in quello di Werther (ma in italiano) al Teatro Carcano di Milano e in Bohéme, Rodolfo, al Teatro Moderno di Rieti il 27 ottobre sempre dello stesso anno. Da quel momento la sua carriera è stata sempre in ascesa. Lo ha visto interprete di oltre 50 ruoli in opere dalle più famose alle più specialistiche del panorama lirico assoluto, musica sacra, sinfonica, concertistica per un totale di quasi 1000 tra recite in palcoscenico, concerti e recitals. In 20 anni di attività si è esibito nei principali teatri e nelle sale da concerto più importanti del mondo, dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York, dalla Suntory Hall di Tokyo alla Carnegie Hall di New York, dall’Opera Bastille di Parigi al Covent Garden di Londra, dal Bolshoi di Mosca al Liceu di Barcellona e molti altri. Collaborando con direttori quali Bartoletti, Bonynge, Campanella, Chailly, Chung, Davis, De Burgos, Delman, Gatti, Gavazzeni, Levine, Mehta, Muti, Nagano, Ozawa, Pappano, Plasson e con le più prestigiose orchestre del mondo dalla London Symphony alla New York Philharmonic, dalla Tokyo Symphony alla Staatskapelle di Dresda, dalla Israel Philharmonic alla Philharmonia di Londra, dai Wiener Philharmoniker alla Chicago Symphony, dalla Boston Symphony ai Berliner Philharmoniker, ha raggiunto un posto di assoluto privilegio nella vocalità mondiale degli ultimi vent’anni specialmente per quel che riguarda il repertorio tenorile italiano e francese ricevendo diversi premi e riconoscimenti tra cui il «Björling» (1987), il «Caruso» e il «Lauri Volpi» (1990), il Premio Abbiati (1991) e lo «Schipa d’Oro» (1996), il Pertile (2003), The Critics Award in Giappone (2005) e il Pentagramma d’oro (2008). Nel 2003 è stato nominato Kammersaenger dalla Wiener Staatsoper. Da ricordare la sua partecipazione nel cast dell’opera di Salieri “L’Europa riconosciuta” con la quale, il 7 dicembre del 2004, si è riaperto il Teatro La Scala di Milano sotto la direzione del M.o Muti. Alla carriera di tenore, negli ultimi anni, si è affiancata quella di direttore d’orchestra. Lo studio del Contrappunto e della Composizione con il M.o Luciano Pelosi, come sopra già descritto, lo ha portato ad una attività ricca di successi che lo ha già visto protagonista di concerti con l’Orchestra da Camera delle Marche, la Kyoto Philharmonic Chamber Orchestra, la Roma Sinfonietta, I Virtuosi Italiani, l’Orchestra del Festival Puccini di Torre del Lago, la Filarmonica di Poznan, quella di Zagabria, la prestigiosa Filarmonica di San Pietroburgo e l’Orchestra del Teatro Bolshoi di Mosca. Lo scorso novembre ha debuttato come direttore d’opera nella Bohéme di G.Puccini al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno. Ha collaborato con importanti nomi della lirica mondiale quali: Berganza, Casolla, Cedolins, Dvorsky, Expert, Guleghina, Marton, Obratzova, Praticò, Ricciarelli, Scandiuzzi e altri. Il M.o Sabbatini ha svolto e svolge anche una intensa attività didattica attraverso masterclass di Canto nelle più importanti Scuole (Aslico Milano, Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna), Accademie (Chigiana di Siena, della Suntory Hall a Tokyo) e Conservatori (A.Casella de L’Aquila, S.Cecilia in Roma), Università (Suny Fredonia University of New York) ed altri. Alterna oramai rarissime esecuzioni vocali a esibizioni come direttore d’orchestra.
Giuseppe Sabbatini Maschile 56 Roma Italia Classica Musica Sinfonica Direzione d'orchestra www.joymusiclive.it/community/Giuseppe+Sabbatini/home
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TUTTA la buona Musica quella con la "M" maiuscola!... ...... giusto un po' di comicità e un po' di calcio per la magggica Roma.... vado a periodi quindi tanti tipi diversi...... do not disturb!... Musicista di Musica Buona!...
lucacucchetti
13/10/2009 11:46:07
grande maestro